15:43 Haiti/Giunti primi aiuti e squadre di soccorso da tutto il mondo
Port-au-Prince, 14 gen. (Apcom) - Aiuti umanitari e squadre di soccorso stanno arrivando a ritmo continuo dai quattro angoli del pianeta ad Haiti devastato da un sisma che potrebbe aver provocato più di 100.000 morti. Dalla catastrofe di martedì, la comunità internazionale si è mobilitata per sbloccare fondi, allestire squadre specializzate nella ricerca di superstiti e fornire al più presto acqua, viveri, ripari, cure e medicinali soprattutto agli haitiani della capitale Port-au-Prince ormai in rovina. "E' una corsa contro il tempo, contro la morte, la fame e le epidemie: aiuti umanitari massicci devono arrivare da questa sera ad Haiti si si vogliono salvare delle vite umane perché 36 ore dopo un sisma la situazione diventa critica", ha spiegato all'Afp Olivier Bernard, presidente dell'Ong francese Medecins du Monde.
alla vigilia del terremoto del belice di 42 anni fa ,è sopraggiunta questa catastrofe di haiti. mi dispiace ma per il popolo soltanto, no per i suoi governanti o per l’onu che ha perso i suoi accoliti. per avere i soldi dell’italia per campare non ha mai emesso risoluzioni di solidarietà per noi belicini come se fossimo stati cani e non persone. tanto siamo occidentali e quindi le vergogne delle zone depresse vanno nascoste per poi ricordarsene con messaggi di presidenti di repubblica vedi pertini x irpinia o napolitano x l’abruzzo.non fare la fine del belice. a scoppio ritardato, ci pensassero prima italiani e chi li appoggia vedi onu e cee.basta ricordare simone veil, presidentessa de parlamento europeo , parla della sua tragedia nei campi, ma x il belice non ha speso parola.
oggi ho pregato per la tragedia del mio popolo. ho letto un salmo della torah , dio giudica i popoli e le nazioni. mi auguro che il giorno del giudizio, auspicato da questo salmo , sia per l’italia e il suo popolo, e di riflesso a chi lo appoggia, una seconda norimberga, dove dio non farà distinzione di sorta, a dimostrarlo le parole o le visite di capi di stato in questo territorio.avrei preferito uno stato come l’olanda non un poverissimo stato, a dire non facciamo la fine del belice…ma faccio fare a dio lui è il nostro misericordioso giudice e asciugatore di lacrime. da noi dio c’è, da altri non lo sò…
tutta la stampa mondiale e italiana pronta a lodare le parole di obama x haiti. non vi dimentichiamo, vi saremo vicini. peccato che queste parole, caro presidente, io le ho sentite 42 anni fa, le medesime e uguali,quando c’è stato il terremoto nella mia terra. cambiate repertorio, x favore.allora ero bambino, ma l’asssicuro, ho capito che erano una fregatura…
capo dell’onu era dal 1971 al 1981 kurt waldheim, nel periodo della tragedia belicina,noto x crimini nazisti nei balcani.diventato presidente austriaco, ex colonia nazista, fu isolato internazionalmente.l’italia è il sedicesimo contribuente dell’onu, che fece bocciare un documento di intellettuali europei tra cui sciascia leonardo e jean paul satre…è corrotta x coprire l’italia.l’antisemitismo nel belice è dovuto al comportamento di simone veil,ha tacciuto sulla tragedia del mio popolo, se parlasse, il cancro antisemita sparirebbe…